Pitigliano

La piccola gerusalemme
Pitigliano

Su una rupe tufacea dell’alta maremma Grossetana, delimitato da due torrenti, il Meleta e la Lente, sorge Pitigliano. Chi giunge a Pitigliano dalla strada statale 74 (da Albinia) la scopre all’improvviso dopo la curva della Madonna delle Grazie ed il primo impatto è quasi irreale. Le case costruite a strapiombo sulla rupe tufacea, sviluppate in maniera verticale con i colori suggestivi del tufo in contrasto con il verde della valle sottostante fanno di Pitigliano un qualcosa di veramente unico: è considerato uno dei paesi più fotografati d’Europa.

La Comunità Ebraica

La presenza ebraica a Pitigliano è sicuramente certa dal XVI secolo con un incremento verso la metà del 1500 quando vi fu l’espulsione degli Ebrei dallo sato Pontificio e da Firenze (1595). In linea di massima vi è sempre stata una pacifica convivenza tra la comunità cattolica ed ebraica, salvo in alcuni periodi in cui vi furono delle frizioni tra le due comunità. Il periodo di maggiore floridezza della comunità di Pitigliano è avvenuto nella seconda metà del XIX secolo quando il numero degli ebrei raggiunse le 300 unità, tanto da far definire Pitigliano “la Piccola Gerusalemme”. Dopo l’unità d’Italia, con matrimoni misti e migrazione verso i centri maggiori, la comunità ebraica cominciò a perdere unità tando da ridursi a pochissime famiglie. A Pitigliano tutt’oggi è possibile visitare il Ghetto con una bella Sinagoga (recentemente ristrutturata), l’antico forno ed il cimitero ebraico.